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Thursday, April 19, 2007

2130 - coll'apici a chela

N. circa il coagulo da triadi tenuemente redatte //

pel compulsare in nanoMappe a grappoli (cluster)
coll' Rna cicloide tutore //

metamotore dall' apici a chela su simil ruche di pennola //

pelle ludiche talee a pseudoGreche d' evasione //

10:39 19/04/2007

"Davis [..] era sempre piu' interessato allo sviluppo delle linee melodiche fondate su un minimo di accordi. 'Quando si imbocca quella strada si puo' andare avanti all'infinito. - aveva detto - Non ci si deve piu' preoccupare dei cambiamenti degli accordi e si hanno maggiori possibilita' di lavorare sulla linea melodica ... [..]. Ci saranno meno accordi, ma infinite possibilita' di utilizzarli.'". In: Nat Hentoff. "The Jazz Review". December 1958. Cit. in: Arrigo Polillo. "Jazz". Oscar Saggi Mondadori. (1997), p.720.

NotaSullaNota
Anche qui una Nota (fors' anche poetica, certamente quasistocastica) originata da un' ipotesi di Miles Davis, ipotesi riportata da Nat Hentoff nel 1958, sulla generazione "perpetua" (se cosi' si puo' dire) di novita' sorgive da metameccaniche di codice spazialmente circoscritto in un numero finito, relativamente piccolo, di cluster (grappoli) caratterizzati da autoorganizzazione. Anche qui la "logica" di autoorganizzazione spaziale e funzionale sottostante, capace di generare "in perpetuo" novita' metastabili, sembrerebbe far sfumare i confini funzionali che pur ci sono - e sono netti - tra codici (quello chimico-biologico, quello comportamentale, quello culturale, ad es.) lontani tra loro.

Interessante anche l'immagine (quasistocastica) circa il "metamotore dall' apici a chela su simil ruche di pennola". Forse e' inutile sottolineare che il supposto metaPoetico moto di "evasione" (e.g. e-vanesio) si potrebbe qui sostituire con un opposto altrettanto verosimile fluido movimento di "intrusione". Di "un' istrione", per esempio ... Eh, l' ineffabili singolarita' pulsatili di una metameccanica creativa ...

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