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Wednesday, December 31, 2025

2180 - Strani universi dalle finestre di John & Sergio

 N. sull'alitare in.flussi d'aliena enfasi sul lanoso fossile /

gracile, leso, inabile, immutabile, attendibile /

da cui trae, s.fila e lima ad arte la residua linfa, tersa /

ch'altera nanoidi frasi dall'af.fine slenta, avversa /

nell'ansa ch'esalta del filare in frase la fatale falla ch'oscilla epoisalta epoiribalta /

a mappa di frana a salti come nell'alienati antri /

sfrenati antri dalle falle a sella, e a svoltanti nastri  /

quella neurosella ch'alterna nell'enfasi delle furie la noia sparsa, come in bolla /

in.colta, disinvolta, che sussulta, pulsa epoirisvolta /

ooo


NsN

nell'universo di Ford (https://it.wikipedia.org/wiki/John_Ford) quando si apre una finestra si vede la frontiera; nell'universo di Sergio Leone (https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Leone) come ti affacci a una finestra qualcuno ti spara in faccia (Sergio Leone, cit. a memoria); in altre realtà stanziali, medioevali, socialiste et similia non serve evitare le finestre perchè molto probabilmente il killer è già in casa, all'interno dell'orizzonte degli eventi, degli steccati, recinti, recinti concentrati usualmente abitati; nelle realtà crackanti hitech la finestra- frontiera oppure killer si potrebbe immaginare nella forma del device ditino-telefonino che giace nel taschino, a guisa di anellino, di orecchino. Oppure impiantato già alla nascita come protesi nel cranio, a guisa di neuro- trampolino.

ooo


Thursday, January 18, 2007

2110 - sbecchi di prua

N. sul brusio del recettore nano //
ebro in pause come fonico gitano //
che nell' apnea s' auto depura //

a sbeccare di prua //
coll' apici a sonda dall' ornanti ruttori //

in visione di preludio d' ogni aciclo //
pedulo dell' aracnoidi- anarcoidi tornanti //

12:07 18/01/2007

"Furono proprio il carattere fondamentalmente allegro, l'esuberanza vitale, il senso dell'umorismo, l'intelligenza vivace e realistica, che permisero a Dizzy [Dizzy Gillespie] di superare meglio di ogni altro musicista del suo entourage le difficolta' che il bebop, di cui era stato uno dei creatori, incontro' lungo il suo cammino, e di evitare poi la sorte tutt' altro che lieta, e in qualche caso tragica, di molti di loro". In: Arrigo Polillo. "Jazz". Arnoldo Mondadori Ed. (1997), p. 603.

NotaSullaNota
In pratica il bravo Dizzy non si e' salvato dall' indigenza, dal manicomio, dalla disperazione per cio' che aveva donato ai suoi contemporanei (post full- time farmers, bianchi, neri, e in varieta' di mescola) ma - forse - perche' aveva avuto in dono dai genitori (da uno di loro o da entrambi) una sorta di metameccanica regolatoria generosa nella sintesi endogena (fisiologica) di neuro oppioidi che evidentemente lo proteggeva, lo schermava, nei periodi (aciclici) di stasi creativa, dagli episodi depressivi e dall' abuso di droghe. Percio' Dizzy "aveva sempre un bel carattere". Eh, il bel carattere ...

"Pero' ha un bel carattere". (Anonymous. XX e.V.)

Monday, March 27, 2006

1980 - smoothers

N. sulle spettro (fonico) metriche captanti dal seme tsigano //
ch' auscultano le proprieta' foniche dai tremori del pinnato d' agone //

nei tessilsacchi sotto pressostatiche //
foniche tragiche d' eroso dalle post- pseudo- livellate semiconsonantiche //

in torsione pell' aciclicita' invasive dello schema a sghiribizzo //
del sadico (silvo- sadico- sadico) tosone dall' aire su mesogastriche //

16.50 27/03/2006

"to free (as a graph or data) from irregularities intransitive senses : to become smooth". In: Merriam- Webster Dictionary.
http://www.m-w.com/dictionary/smoothing

NotaSullaNota
Lo "smoothing" e', nell' essenziale, un atteggiamento, un comportamento piu' o meno automatico, una tecnica, una prassi. Puo' essere addirittura una missione. "Smoother" e' colui che livella (spiana) vortici. "Smoother" puo' essere indifferentemente stregone, prete, tecnologo, scientist, artista, umanista, economista, politico. Chiunque. Quello che si osserva e' che tutte le volte che uno "smoother" livella un vortice (piu' verosimilmente crede di aver circoscritto un vortice per livellarlo), se non e' accorto (non lo e' quasi mai) mentre cerca di spianare lo potenzia e, allo stesso tempo - questo e' il fatto curioso - puo' avere inconsapevolmente generato i presupposti per accenderne in prospettiva almeno un' altro. Oppure altri due. Oppure 'n'. E quando cio' succede i neo-vortici sono del tipo peggiore, del tipo "unexpected". Controintuitivamente (e ironicamente) sembrerebbe lo "smoother" l' archetipo del kernel rivoluzionario. Probabilmente e' la principale attivita' che merita questa triste e sventurata etichetta. Il vortice e' un oggetto di natura. Si accende sempre per cause fisiologiche. In pratica il vortice e' l' altra faccia dello stato stazionario (che e' dinamica fisiologica e del tutto differente da quella all' equilibrio). Quando non si riesce ad evitare un vortice, allora si cerca in qualche modo di parametrizzarlo per la sua (senz' altro mai facile) metageometrica modulazione. Livellare invece e' una attivita' a manifesta prospettica "a priori" autolesiva. Rivoluzionaria, appunto.